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Chiese - Churches

Chiesa Parrocchiale - The parish church

Da visitare la Chiesa Parrocchiale con altari lignei del ’600 e pale dipinte da allievi minori del “Pordenone”; interessante l’ex-voto “incendio del paese”, fra i più belli del Friuli occidentale.

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To visit the Parish Church with altars of the 6th century and altarpieces painted by minor students of "Pordenone"; interesting the ex-voto "fire country", among the most beautiful of Western Friuli.

 

 

Le chiese delle “Crosite“ - The Chapel of "Crosite"

Le chiese delle “Crosite“, di San Floriano, di San Bellino, di S.Osvaldo e la moltitudine di capitelli diffusi sul territorio testimoniano storia e tradizioni che risalgono alla notte dei tempi (interessante a riguardo la pubblicazione della IV Comunità Montana).

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The chapel of the "Crosite" of San Floriano, San Bellino, St. Osvaldo and the multitude of capitals spread over the territory bear witness to history and traditions that date back to the dawn of time (interesting about the publication of the fourth mountain community).

La Chiesetta Alpina - Chapel Chiesetta Alpina

Da vedere anche la Chiesetta Alpina, dal cui colle si gode una bella vista del Paese e della Piana di Pinedo: la chiesetta fu costruita da tutti gli abitanti del paese, compresi donne e bambini, in scioglimento di un voto fatto alla Vergine Maria, a cui si rivolsero le loro preghiere quando i tedeschi minacciarono di bruciare l’intero paese; all’interno si può ammirare una riproduzione della grotta di Lourdes.

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Also worth seeing is the Alpine Chapel, from where you can enjoy a beautiful view of the hill country and the Piana of Pinedo: the chapel was built by all the country's inhabitants, including women and children, in the dissolution of a vow made to the Virgin Mary, to whom they turned their prayers when the Germans threatened to burn the whole country; inside you can see a reproduction of the cave of Lourdes.

Chiesetta di San Floriano - Chapel of San Floriano

Come raggiungerla:

seguire la statale 251, sino ad arrivare in frazione San Floriano di Cimolais, al bivio della strada che porta in località Poidi-Penei.

La chiesa detta anche di San Frean, si trova sulla sponda est del torrente Cimoliana, e dà il nome all’omonima frazione di Cimolais.

C’è da dire che il culto del Santo trova giustificazione dal fatto che in queste valli gli incendi erano frequenti e disastrosi. Sino al 1931, infatti, molte case avevano i tetti in scandole o in paglia ed accanto ad esse si trovavano stalle e fienili. Quando scoppiava un incendio la popolazione veniva allarmata con il suono della sciampana medhana o sciampana del fouc. L’edificio è una tipica chiesa campestre, succursale della pieve di Cimolais. L’epoca di costruzione risale alla metà del Seicento, forse su un nucleo edilizio anteriore. Essa venne rimaneggiata radicalmente nella prima metà del XIX secolo e restaurata nel 1982. All’esterno, a ridosso dei due muri laterali, vi sono due piccoli portici a tetto spiovente. Sotto il portico della parete rivolta verso il paese, si apre una nicchia, affrescata nel XVII secolo, che rappresenta San Floriano sullo sfondo di un paesaggio rurale.

Nel presbiterio vi è un altare in legno del XVII secolo. la pala in esso contenuta non è quella originale. Il dipinto, eseguito in questo secolo, rappresenta San Floriano nell’atto di spegnere il fuoco con l’ampolla e San Eramcora, Vescovo, rivolto verso la Madonna. la tela, in avanzato stato di degrado, è interessante perché ai piedi del Santo riproduce il paesaggio locale con la chiesa in una fase precedente a quella attuale.

L’altare minore posto nella cappella di sinistra risale al XVII secolo. La pala in esso contenuta, opera di E. manfrin, raffigura san Ermacora Vescovo rivolto verso la madonna della misericordia, e San Fortunato. Questi Santi sono un esplicito richiamo all’antica appartenenza di Cimolais alla diocesi di Udine.

L’altare minore posto nella cappella di destra è un’opera del XVIII secolo. La pala, restaurata da Modolo, raffigura Santa Apollonia al centro con san Sebastiano e San Valentino rivolti verso la Trinità. Sullo sfondo si vede un lago che richiama quello che c’era in fondo alla Val Cimoliana, in località Meluzzo.

I banchi disposti in doppia fila lungo la navata, provengono dalla chiesa parrocchiale. quelli di testa sono interessati perché provvisti di due fori che un tempo dovevano sostenere le lanterne per l’illuminazione.

Alla chiesa di San Floriano gli abitanti di Cimolais si recavano in processione la sera del venerdì santo. Ora si celebra la Santa Messa in onore di Santa Apolllonia (9 febbraio), san Valentino (14 febbraio), san Floriano (4 maggio), san Sebastiano (20 gennaio) e dei Santi Ermacora e Fortunato (12 luglio).

Info Parrocchia Santa Maria Maggiore tel. 0427-87021

 

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How to get there:                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  follow Hwy 251, until arriving in the district of San Floriano of Cimolais, at the junction of the road leading into town Poidi-Penei.

The Church also called San Frean, is located on the Bank of the East River Cimoliana, and gives its name to the homonymous hamlet of Cimolais. It must be said that the cult of the Saint is justified by the fact that in these valleys the fires were frequent and disastrous. Until 1931, in fact, many homes had their roofs shingle or straw and next to them, there were stables and barns. The population was alarmed when a fire broke out with the sound of "sciampana medhana" or "sciampana del fouc".The building is a typical rural church, branch of the parish of Cimolais. The building dates from the mid-17th century, perhaps on a core front building. It was altered dramatically in the first half of the 19th century and restored in 1982. Outside, behind the two side walls, there are two sloping roof small arcades. On the porch of the wall facing the country, opens a niche, painted in the 17th century, representing San Floriano in the background of a rural landscape. In the chancel there is a 17th century wooden altar. The shovel it contains is not the original one. The painting, done in this century, represents San Floriano in the Act to extinguish the fire with the ampoule and St. Eramcora, Bishop, addressed to our Madonna. The painting, in an advanced state of decay, is interesting because at the foot of the Saint plays the local landscape with church at an earlier stage than today. The minor altar in the left Chapel altar dating back to the 17th century. The shovel it contains, by E. Manfrin represents Saint Ermacora Bishop facing the Madonna della Misericordia, and San Felipe. These saints are a clear call to the ancient Cimolais membership to the Diocese of Udine. The minor altar in the chapel on the right is a work of the 18th century. The shovel, restored by Modolo, depicts Santa Apollonia in the middle with Saint Sebastian and Saint Valentine toward the Trinity. In the background is a lake that recalls what was down the Val Cimoliana in the locality of Meluzzo. The pews arranged in a double row along the aisle, originate from the parish church. Those are interested since they were provided with two holes that once were to support the lanterns for illumination. In the Church of San Floriano the  inhabitants of Cimolais went in procession on the evening of good Friday. Now mass is celebrated in honor of Saint Apollonia (9 February), Saint Valentine (14 February), Saint Florian (4 May), San Sebastian (20 January) and Saints Ermacora and Fortunato (July 12).

Info Parish Santa Maria Maggiore tel. 0427-87021

 

 

 

 

Chiesa di Sant’Osvaldo - Chapel of Sant'Osvaldo

Come raggiungerla:

seguire la statale 251, sino ad arrivare in località passo Sant’Osvaldo a Cimolais.

La chiesa detta anche di San Svalt sorge su un’antichissima frana caduta in fronte al Monte Cornetto.

La costruzione così come ora la vediamo fu edificata nel dopoguerra su un nucleo edilizio anteriore. La chiesa con il tetto a capanna si trova una posizione sopraelevata rispetto alla strada. Ad essa vi si accede attraverso una ripida scalinata che conduce al portico. Quest’ultimo è il prosieguo del tetto dell’aula ed è sostenuto ai lati da una coppia di pesanti pilastri. L’altare maggiore in muratura impreziosito da una pala dipinta nel 1968 da Giuseppe Madola. L’opera raffigura San Pietro nell’atto di rivolgersi verso i fedeli e Sant’Osvaldo, re di Ungheria (erroneamente dipinto con la mitra vescovile) che si rivolge verso Cristo posto in alto. Lo sfondo riproduce il paesaggio del luogo.

Il 29 giugno, in occasione dei Santi Pietro e Paolo Apostoli, si usa tuttora celebrare la Santa Messa.

Info Parrocchia Santa Maria Maggiore tel. 0427-87021

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How to get there:                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               follow Hwy 251, until you reach Passo Oswald in Cimolais.

The  chapel also called San Svalt stands on an ancient landslide fell in front of Monte Cornetto. The construction, as well as now we see it, was built after the war on a core front building. The Church with its gabled roof is located in an elevated position from the road. It is accessed via a steep staircase leading to the porch. The latter is the continuation of the roof of the House and is supported by a pair of heavy pillars. The high altar in masonry is embellished with an altarpiece painted in 1968 by Giuseppe Madola. The work depicts San Pietro in the Act of look to the faithful and Oswald, King of Hungary (falsely painted with MITRE) that is targeted towards Christ at the top. On 29 June, on the occasion of Saints Peter and Paul Apostles, we use still celebrate the Holy Mass.                                                                                                                                                                                                                                  

Info Parish Santa Maria Maggiore tel. 0427-87021